I pericoli del fumo (free photos by pixabay.com)
Negli ultimi decenni la ricerca scientifica ha reso inequivocabilmente chiaro il rapporto attivo tra fumo e numerose malattie, quali tumore ai polmoni, la bronchite cronica e l’enfisema polmonare. Il fumo uccide, eppure la sigaretta continua a rappresentare per molti ragazzi un simbolo del passaggio all’età adulta, quasi che con una sigaretta in bocca ci si sentisse più sicuri, più grandi, parti del gruppo, senza considerare i danni che le sostanze in essa contenute producono a breve e a lungo termine sull’organismo.
Prima di accendere una sigaretta bisognerebbe riflettere sulle conseguenze a cui si va incontro. L’assuefazione al fumo arriva con rapidità e gli effetti dell’intossicazione cronica si sommano in maniera progressiva nel tempo, creando le premesse per ulteriori danni all’organismo, in particolare all’apparato cardiocircolatorio.
Il rischio di sviluppare una malattia correlata al fumo è strettamente dipendente alla precocità di inizio dell’abitudine.
E’ la sostanza nociva più nota contenuta nel tabacco. Essa è assimilabile ad una droga perché, agendo sul sistema nervoso centrale, provoca assuefazione. E’ un veleno vegetale che entra nell’organismo con il fumo: dai polmoni passa nel sangue e raggiunge velocemente il cervello. La parte non assorbita viene bruciata e in parte rimane nel mozzicone e nel filtro della sigaretta.
La combustione incompleta del tabacco forma l’ossido di carbonio, un gas incolore e inodore in grado di fissarsi all’emoglobina del sangue sostituendosi all’ossigeno. Per questo motivo, il sangue del fumatore risulta poco ossigenato. Ciò determina una sensibile riduzione della capacità respiratoria e di sopportare la fatica.
Si fora dopo che, aspirando, si estrae la nicotina e il vapore acqueo dal fumo. Esso si concentra nell’ultima parte della sigaretta vicino al filtro, facendo diventare quelle “ultime boccate” le più pericolose. Le particelle fini di catrame inspirate condensandosi si depositano nei polmoni e sono responsabili della maggior parte delle malattie polmonari, in particolare del cancro.
Quando fumi danneggi sia te stesso che gli altri! La parte di nicotina che non supera la barriera alveolare viene espirata e rimandata all’esterno con il fumo residuo, creando le premesse per il fumo passivo, particolarmente nocivo per bambini e anziani, che hanno ridotte capacità di difesa.
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