Organizzazione mondiale della Sanità fa rientrare ufficialmente il burnout nella lista dei disturbi medici, sindrome che nasce in seguito ad uno stress cronico dovuto all’esaurimento da lavoro. Cos’è il burnout nello specifico? Quali sono i suoi sintomi?

Cos’è il Burnout?

Si definisce sindrome da burnout una patologia che deriva da processo stressogeno che colpisce, in varia misura, diversi operatori e professionisti che sono impegnati quotidianamente e ripetutamente in attività che implicano le relazioni interpersonali.

Sono state definite le componenti della sindrome attraverso tre dimensioni:

  • deterioramento dell’impegno nei confronti del lavoro;
  • deterioramento delle emozioni originariamente associate al lavoro;
  • un problema di adattamento tra la persona ed il lavoro, a causa delle eccessive richieste di quest’ultimo.

Questo rende il burnout una sindrome che può colpire qualsiasi lavoratore, indipendentemente dal suo impego, non essendo più esclusiva delle professioni d’aiuto.

Questa problematica per la prima volta è stata descritta da H. Freudenberger e da C. Maslach dopo il 1970, in seguito a osservazioni e studi in un reparto di igiene mentale in cui avevano notato su alcuni operatori dei sintomi caratteristici. Traducendo il termine dall’inglese si ha “bruciato, scoppiato, fuso”, burnout quindi indica quello stato di grave stress emotivo che diventa cronico.

cos'è il burnout
(pixabay.com)

Le cause di Burnout

Generalmente colpisce maggiormente coloro che svolgono le cosiddette professioni d’aiuto o “helping professions”, coloro che operano in ambiti sociali sociosanitari e sanitari o della salute. I più interessati sono medici, psicologi, assistenti sociali, pedagogisti, counselors, esperti di orientamento al lavoro, operatori dell’assistenza sociale e sanitaria, infermieri, educatori sanitari e socio-pedagogici, agenti delle forze dell’ordine e operatori del volontariato, ma oggi in realtà colpisce in varia misura anche coloro che hanno mansioni diverse rispetto all’assistenza.

Il burnout oltre a derivare dal continuo contatto con persone con disturbi, malattie e disagi, può essere generato anche da una sbagliata gestione del lavoro e dell’orario, il lavoro eccessivo, il sovraccarico di responsabilità non adatte alle nostre capacità, il mancato riconoscimento dei risultati ottenuti, il mobbing o molestie psicologiche di colleghi o superiori, possono essere tutte cause importanti.

  • sovraccarico di lavoro
  • senso di impotenza verso situazioni che si pensano non si possano risolvere.
  • mancanza di controllo
  • riconoscimento inadeguato per il lavoro svolto
  • Perdita del senso di appartenenza ad una comunità nell’ambiente di lavoro, mancanza il sostegno, fiducia reciproca ed il rispetto
  • Assenza di equità nell’ambiente di lavoro in ambiti
  • Conflitto di valori all’interno del contesto di lavoro, ovvero non condividere i valori che l’organizzazione trasmette

Sintomi della Sindrome di Burnout

Esaurimento, estraniamento, difficoltà lavorative, depressione, sono tutti sintomi di questa sindrome. Una grande sensazione di stress, spossatezza e stanchezza. Non si è presenti mentalmente sul posto di lavoro, lontani ed estraniati non si affronta la giornata lavorativa con le giuste intenzioni e motivazioni. Si verifica un abbassamento del livello di concentrazione, ne deriva quindi anche un calo delle prestazioni e dei risultati.

A livello individuale

  • Atteggiamenti negativi verso i clienti/utenti
  • Atteggiamenti negativi verso il lavoro
  • Calo della soddisfazione lavorativa
  • Atteggiamenti negativi verso la vita
  • Calo dell’impegno verso l’organizzazione
  • Riduzione della qualità della vita personale
  • Peggioramento dello stato di salute
  • Atteggiamenti negativi verso se stessi

A livello lavorativo

  • Aumento dell’assenteismo
  • Calo della qualità del servizio
  • Aumento del turnover
  • Calo della performance
  • Calo della soddisfazione lavorativa

Ora il burnout è stato incluso nella classificazione internazionale delle malattie e viene inteso come “fenomeno professionale”, ovvero rientra tra i fattori che influenzano lo stato di salute o il contatto con i servizi sanitari. Nell’ICD-11 viene definita come una “sindrome concettualizzata come conseguenza dello stress cronico sul posto di lavoro che non è stato gestito con successo”.


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Marida Muscianese
Le mie relazioni con le serie tv sono state le più durature e affidabili della mia vita, soprattutto in quelle giornate grigie e spente dove una tazza di tè, una coperta e un episodio dopo l’altro mi hanno resa la vecchia talpa appassionata che sono ora. Amo viaggiare e non appena ho l’occasione scappo verso una nuova meta, pronta a farmi affascinare da nuovi panorami e sperimentare nuovi cibi e sapori.

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