Diamo il benvenuto a giugno, il mese tanto atteso dai nostri bambini che, dopo mesi passati sui banchi di scuola e a studiare, ora non desiderano altro che giocare e trascorrere il tempo all’aria aperta. Le scuole sono ormai giunte ai titoli di coda e i nostri bambini sono in procinto di vivere i mesi più spensierati dell’anno, tra sport ed attività varie all’aria aperta. Non dimentichiamo però, che la luce del sole è importante per lo sviluppo del bambino, ma un’eccessiva e prolungata esposizione ai raggi UV può essere dannosa, soprattutto senza protezione. Vediamo quindi quali sono i rischi ed in che modo prevenire i danni causati da una scorretta esposizione al sole per i nostri bambini.

Esposizione al sole: rischi e prevenzione per i bambini
Esposizione al sole: rischi e prevenzione per i bambini (pixabay.com)

Esposizione al sole: prevenzione per i bambini

E’ estremamente importante sapere che il corpo dei bambini, fino ai primi 20 anni di età ha la capacità di assorbire fino all’80% di radiazioni solari dell’intera esistenza. Senza un’adeguata prevenzione, il rischio è quello che in futuro possono insorgere complicanze o melanomi, ovvero i tumori della pelle. La pelle, infatti, ha la capacità di memorizzare il danno ricevuto dalle scottature solari accumulate durante l’infanzia. Ecco alcune accortezze per proteggere la pelle del bambino:

  • Durante il primo anno di vita, tenere il bambino al riparo dei raggi del sole,
  • A qualsiasi età, evitare l’esposizione solare dalle ore 10 alle ore 14 (dalle ore 11 alle ore 15 con orario legale),
  • Esporre gradualmente la pelle al sole per consentirle di sviluppare una naturale abbronzatura,
  • Usare sempre filtri solari con alto fattore di protezione che in commercio si trovano sotto forma di crema, emulsione, latte, spray e stick per piccole zone come le labbra.
  • Esaminare regolarmente la pelle del bambino per accertarsi che non vi sia la comparsa di macchie o bollicine che danno prurito.
  • Utilizzare indumenti e accessori che proteggono dai raggi UV, come un cappello con visiera, occhiali da sole o, nel caso di neonati in carrozzina, utilizzare la cappotta.
  • In caso di assunzione di farmaci, sentire il parere del pediatra perché arrossamenti o gonfiori possono essere effetti collaterali di alcuni farmaci.
  • Attenzione a non sottovalutare le giornate nuvolose, perché le nuvole riducono la sensazione di calore ma lasciano passare comunque  i raggi ultravioletti.
  • Tutti i suggerimenti elencati devono essere presi in considerazione dalle persone di tutte le età che devono dare il buon esempio ai propri bambini.

Danni causati da una scorretta esposizione al sole

Gli effetti causati dalle radiazioni ultraviolette possono essere precoci o tardivi. Uno degli effetti precoci è l’eritema solare. Gli effetti tardivi invece sono:

  • Invecchiamento precoce della pelle,
  • Insorgenza di tumori della pelle causata da un’esposizione prolungata agli ultravioletti A e B.

Il danno più temuto è la comparsa dei tumori della cute, dai meno gravi come la cheratosi attinica e l’epitelioma basocellulare, alle lesioni più serie come il carcinoma squamocellulare e il melanoma. 

Preso nota? Ora non resta che godervi delle meravigliose giornate all’aria aperta, che sia al mare o in montagna, con il vostro bambino, all’insegna del divertimento e del relax!

Leggi anche “Gita al parco o al mare, evitiamo le scotature del primo sole“.


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