Encefalite da zecca: pericolo sottovalutato. Cos’è? Si può prevenire?

E’ stata condotta una ricerca in Europa su oltre 50.000 che ha analizzato quanto veramente le persone conoscano questa patologia, l’encefalite zecca. In Italia su oltre 2.000 intervistati, 1 su 3 conosce la TBE (in sigla TBE dall’inglese Tick-Borne Encephalitis) ; 1 su 10 conosce la malattia e sa che esiste un vaccino per prevenire il rischio di contrarla. 2% la percentuale della popolazione generale che conosce e ha effettuato il vaccino. Percentuali basse se si pensa che la TBE può essere una patologia potenzialmente grave e anche letale.

 E’ una delle malattie più pericolose trasmesse dal morso di zecche infette, e negli ultimi 30 anni i casi di TBE è aumentato di quasi il 400%.

Sintomi dell’encefalite da zecca

  • Afasia
  • Agnosia
  • Aprassia
  • Astenia
  • Brividi
  • Cacosmia
  • Capogiri
  • Convulsioni
  • Difficoltà di concentrazione
  • Dolore al collo
  • Dolori Articolari
  • Dolori Muscolari
  • Edema cerebrale
  • Febbre
  • Mal di gola
  • Mal di testa
  • Meningite
  • Nausea
  • Parestesia
  • Perdita di coordinazione dei movimenti
  • Rigidità dei muscoli del dorso e del collo
  • Sonnolenza
  • Stato confusionale
  • Svenimento

E’ una malattia sottovalutata perché, nei casi più gravi, può anche attaccare il sistema nervoso centrale e provocare sintomi neurologici a lungo termine, e in alcuni casi anche la morte.

Nonostante la sua pericolosità, questa malattia è poco conosciuta e soprattutto sono sconosciute le forme di prevenzione.  

Zecca (ministero della salute)

Studio sulla conoscenza della TBE

La recente ricerca ha coinvolto 20 Paesi europei da GfK SE1 per conto di Pfizer, su un campione di oltre 50.000 intervistati di età compresa tra i 18 e i 65 anni. Sono stati presi in esame Paesi differenti per grado di endemicità (aree in cui la TBE è costantemente presente) e la ricerca ha rilevato un grado variabile di conoscenza sia della malattia che delle forme di prevenzione.  In Europa sono presenti aree fortemente endemiche come la Finlandia, l’Austria, la Repubblica Ceca e parzialmente endemiche come l’Italia (in particolare il Triveneto), la Germania e la Svezia.

Come si cura la TBE?

Non c’è una cura a base di antibiotici per questa patologia, ma si può intervenire con azioni di prevenzione come il vaccino. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) raccomandano la vaccinazione contro l’encefalite da zecca nelle zone in cui questa malattia è endemica2.

È possibile, inoltre, tutelarsi adottando alcuni semplici accorgimenti:

  • Indossare indumenti protettivi con maniche lunghe, pantaloni lunghi e stivali sui quali va spruzzato un insetticida appropriato;
  • Ispezionare bene il proprio corpo dopo aver effettuato attività all’aria aperta per escludere la presenza di zecche e, nell’eventualità, rimuoverle utilizzando delle pinzette dalla punta sottile;
  • Evitare, nelle aree a rischio, anche il consumo di latte e di prodotti del latte non pastorizzato.
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